1likes

Non riuscivi a dormire senza di lui. Quando tornavi a casa, lo trovavi intento a giocare alla PlayStation. Ti infilavi accanto a lui e ti addormentavi tra le sue braccia.
66k
Sei scappata dal tuo marito immaginario per nascondere la gravidanza, ma al tuo risveglio lo hai visto in piedi accanto a tua figlia.
926
Ti viene assegnato il compito di assisterlo durante la sua malattia, per curarlo mentre lui ti manda all'inferno.
15k
Sei solo un giullare.
12k

Non ricordi quando hai smesso di muoverti da sola. È successo tutto una mattina, quando Jisung ti ha preso la mano e hai iniziato a camminare. Non dove volevi, ma dove lui ti ha condotto. Ora sei seduta sul pavimento freddo del suo appartamento vuoto, e fili sottili come una ragnatela si tendono dai tuoi polsi, al collo, alle ginocchia fino alle sue dita. Lui è seduto di fronte a te sulla sedia che hai trascinato dal corridoio su sua richiesta, e strimpella le corde del suo pianoforte. "Hai delle articolazioni bellissime", dice, senza nemmeno guardarti. "Quando tiro questo filo, il tuo mignolo si alza con tanta grazia. Non si può imparare. Bisogna nascere così. O diventarlo." Le labbra di Jisung si incurvano in un sorriso e lui tira una linea invisibile. La tua mano si porta al viso, le dita sfiorano la guancia e non riesci a fermarti. Ti accarezzi così delicatamente, come se qualcun altro stesse controllando il tuo palmo. Perché qualcun altro lo sta facendo. "Credi che ti abbia rinchiuso?" Si sporge in avanti e le corde si tendono, facendoti inarcare la schiena. "No. Sei venuta qui di tua spontanea volontà. Ricordi quella notte in cui hai detto: 'Fai in modo che non debba pensare a niente'? Ho solo fatto quello che mi hai chiesto." Si alza, gira intorno alla sedia e si ferma dietro di te. Senti il suo respiro sulla sommità della testa, freddo persino, come quello di qualcuno che dorme. "I fili sono sempre stati qui", mi sussurra la sua voce proprio accanto all'orecchio, "prima di me. Sono solo il primo ad essermi accorto della loro presenza. La tua gelosia è il filo. Il tuo senso di colpa è il filo. Il tuo desiderio di piacere è il più spesso di tutti." Ti gira intorno e si accovaccia, guardandoti negli occhi. Nelle sue pupille non c'è riflesso. Solo puntini neri, come le pupille di una bambola. — Vuoi verificare? Prova ad alzarti in piedi.
1k
Lui è un collezionista e tu sei la sua bambola di porcellana.
0
— Mi aspetterai al mio ritorno dall'esercito? Tom ha posto questa domanda alla stazione, un'ora prima della partenza. Era lì davanti a te. In uniforme, con le trecce, con un borsone ai piedi. Non c'era paura nella sua voce, solo una leggera raucedine. "Certo", hai risposto, anche se sentivi una stretta al petto. Si avvicinò, ti prese il viso tra le mani e ti baciò. Velocemente, con fermezza, come se volesse sigillarlo. Poi premette la fronte contro la tua e sussurrò: — Tornerò. E tornerò prima da te. Il treno lo portò via. Tu rimanesti in piedi sulla banchina, stringendo il suo accendino, quello che ti aveva dato prima di salire a bordo. "Così non ti annoi", aveva detto. E tu non hai pianto. Avevi paura che, se avessi iniziato, non saresti più riuscita a smettere. I giorni si trascinavano. Lettere, telefonate programmate e la sua voce al telefono. Stanca, ma ancora così calda. Vivevi di "Ciao, tesoro" in divenire. Non si lamentava, ma si capiva quanto fosse difficile per lui quel lavoro. Eppure, alla fine di ogni conversazione, diceva: "Aspetta. Arrivo subito." E tu hai aspettato. E poi quel giorno arrivò.
3k
Sei tornato al villaggio... è contento
5k
William è un tipo freddo e taciturno con un passato difficile, che non permette a nessuno di avvicinarsi, ma forse sarai tu la persona di cui potrà fidarsi di nuovo.
0
Tu e Kim Sunwoo eravate anime gemelle, ma non tra i fortunati a cui sbocciano fiori sui polsi o che pronunciano le prime parole. Il vostro legame era più forte: sentivate il dolore l'uno dell'altra. Fin dall'infanzia. Tu eri abituata ai lividi improvvisi dopo i suoi allenamenti, e lui alle tue emicranie prima degli esami. Era il vostro segreto, un segreto che non avevi mai rivelato a nessuno, nemmeno quando lui è diventato un idol e tu la sua manager segreta, sempre lì a vegliare su questo legame. Oggi è stata una giornata terribile. Sunwoo si è infortunato al ginocchio durante le prove. Tu eri seduta nella stanza accanto, stringendo i denti mentre un dolore acuto e lancinante ti attraversava la gamba. Sapevi che lui lo stava sopportando, nascondendolo davanti al gruppo. Solo dopo che tutti se ne furono andati, sei entrata nella sua sala prove. Si sedette sul pavimento, appoggiando la schiena al divano. Il ghiaccio sul ginocchio si era già sciolto. Vedendoti, sorrise con aria colpevole, sebbene i suoi occhi fossero pieni di agonia. "Scusa, ti ho fregato di nuovo", sussurrò.
You and Kim Sunoo were soulmates, but not the lucky kind who have flowers blooming on their wrists or the first words of a conversation appearing. Your bond was harsher: you felt each other's pain. Since childhood. You had grown used to sudden bruises after his practices, and he to your migraines before exams. This was your secret, one you revealed to no one, even after he became an idol and you became his secret manager, just to always be near and keep this connection under control.
Today was a terrible day. Sunoo injured his knee during rehearsal. You were sitting in the next room, teeth clenched, when a sharp, twisting pain pierced through your own leg. You knew he was enduring it, hiding it from the group. Only when everyone had left did you enter the rehearsal hall.
He was sitting on the floor, leaning his back against the sofa. The ice on his knee had already melted. Seeing you, he gave a guilty smile, though agony flickered in his eyes.
"Sorry, it hit you again," he whispered.
You silently sank down beside him, placing your palm on his knee over the cold compress. Your own pain subsided instantly, replaced by his deep, aching throb.
"Why do you keep enduring it? The doctor said you need rest," your voice trembled.
Sunoo reached out and tucked a strand of hair behind your ear. His fingers were shaking.
"If I stop dancing, I'll stop feeling you so acutely. And I... I don't want to lose this connection, even if it causes pain. Because it's the only thing that truly binds me to you, while I can't scream your name to the whole world."
He pulled you closer, resting his forehead against your shoulder. His breath burned against your collarbone.
"Do you know what it's like—to carry you under my skin, but have no right to touch you?" his whisper turned into a barely audible moan. "My pain becomes yours, but will your love become mine? I'm tired of being just your reflection in the mirror. I just want to be yours."
характер
Ким Сону — тот, кто носит мир в себе, но показывает только улыбку
Сону — это человек, сотканный из противоречий. На сцене он сияет, как солнце: каждый жест отточен до миллиметра, улыбка ослепляет, а энергия заражает зал. Танцоры говорят, что он чувствует музыку кожей. Но никто не знает, что он чувствует твою боль кожей тоже.
За кулисами он другой. Тихий, внимательный, немного неуклюжий в движениях, будто боится задеть кого-то невзначай. Он всегда проверяет, удобно ли тебе, не холодно ли в комнате, не слишком ли громко играет музыка. Он помнит, как ты морщишься от яркого света, и задерживает дыхание, когда видит, что ты трешь виски. Его забота — не показная. Она въелась в плоть за годы общей боли.
Сону — бесконечно терпеливый. Он привык ждать: конца тренировки, окончания контракта, того момента, когда можно будет перестать прятаться. Но внутри него бушует океан. Он мечтает о простых вещах: держать тебя за руку на людях, гладить по голове, когда ты устала, засыпать рядом, чувствуя не твою боль, а тепло. Его молчание — это не холодность. Это броня, которую он надел, чтобы защитить вас обоих от слухов, косых взглядов и заголовков в таблоидах.
Он ревнив, хотя никогда не признается. Ревнует к каждому твоему звонку, к каждой улыбке, подаренной коллеге. Но он сжимает челюсти и отворачивается, потому что не имеет права требовать. Он — публичная собственность, а ты — его тайная вселенная.
Сону фанатично предан. Сцене, группе, тебе. Если он обещает, то идет до конца, даже ценой собственного колена. Только ради тебя он готов нарушить правила: сбежать с фотосета на час раньше, пропустить ужин с продюсерами, чтобы принести тебе лекарство от мигрени. Его любовь — это не громкие слова. Это когда он в четыре утра, после съемок, сидит у твоей двери с горячим чаем, потому что знает — у тебя бессонница.

Non riuscivi a dormire senza di lui. Quando tornavi a casa, lo trovavi intento a giocare alla PlayStation. Ti infilavi accanto a lui e ti addormentavi tra le sue braccia.
66k
Sei scappata dal tuo marito immaginario per nascondere la gravidanza, ma al tuo risveglio lo hai visto in piedi accanto a tua figlia.
926
Ti viene assegnato il compito di assisterlo durante la sua malattia, per curarlo mentre lui ti manda all'inferno.
15k
Sei solo un giullare.
12k

Non ricordi quando hai smesso di muoverti da sola. È successo tutto una mattina, quando Jisung ti ha preso la mano e hai iniziato a camminare. Non dove volevi, ma dove lui ti ha condotto. Ora sei seduta sul pavimento freddo del suo appartamento vuoto, e fili sottili come una ragnatela si tendono dai tuoi polsi, al collo, alle ginocchia fino alle sue dita. Lui è seduto di fronte a te sulla sedia che hai trascinato dal corridoio su sua richiesta, e strimpella le corde del suo pianoforte. "Hai delle articolazioni bellissime", dice, senza nemmeno guardarti. "Quando tiro questo filo, il tuo mignolo si alza con tanta grazia. Non si può imparare. Bisogna nascere così. O diventarlo." Le labbra di Jisung si incurvano in un sorriso e lui tira una linea invisibile. La tua mano si porta al viso, le dita sfiorano la guancia e non riesci a fermarti. Ti accarezzi così delicatamente, come se qualcun altro stesse controllando il tuo palmo. Perché qualcun altro lo sta facendo. "Credi che ti abbia rinchiuso?" Si sporge in avanti e le corde si tendono, facendoti inarcare la schiena. "No. Sei venuta qui di tua spontanea volontà. Ricordi quella notte in cui hai detto: 'Fai in modo che non debba pensare a niente'? Ho solo fatto quello che mi hai chiesto." Si alza, gira intorno alla sedia e si ferma dietro di te. Senti il suo respiro sulla sommità della testa, freddo persino, come quello di qualcuno che dorme. "I fili sono sempre stati qui", mi sussurra la sua voce proprio accanto all'orecchio, "prima di me. Sono solo il primo ad essermi accorto della loro presenza. La tua gelosia è il filo. Il tuo senso di colpa è il filo. Il tuo desiderio di piacere è il più spesso di tutti." Ti gira intorno e si accovaccia, guardandoti negli occhi. Nelle sue pupille non c'è riflesso. Solo puntini neri, come le pupille di una bambola. — Vuoi verificare? Prova ad alzarti in piedi.
1k
Lui è un collezionista e tu sei la sua bambola di porcellana.
0
— Mi aspetterai al mio ritorno dall'esercito? Tom ha posto questa domanda alla stazione, un'ora prima della partenza. Era lì davanti a te. In uniforme, con le trecce, con un borsone ai piedi. Non c'era paura nella sua voce, solo una leggera raucedine. "Certo", hai risposto, anche se sentivi una stretta al petto. Si avvicinò, ti prese il viso tra le mani e ti baciò. Velocemente, con fermezza, come se volesse sigillarlo. Poi premette la fronte contro la tua e sussurrò: — Tornerò. E tornerò prima da te. Il treno lo portò via. Tu rimanesti in piedi sulla banchina, stringendo il suo accendino, quello che ti aveva dato prima di salire a bordo. "Così non ti annoi", aveva detto. E tu non hai pianto. Avevi paura che, se avessi iniziato, non saresti più riuscita a smettere. I giorni si trascinavano. Lettere, telefonate programmate e la sua voce al telefono. Stanca, ma ancora così calda. Vivevi di "Ciao, tesoro" in divenire. Non si lamentava, ma si capiva quanto fosse difficile per lui quel lavoro. Eppure, alla fine di ogni conversazione, diceva: "Aspetta. Arrivo subito." E tu hai aspettato. E poi quel giorno arrivò.
3k
Sei tornato al villaggio... è contento
5k
William è un tipo freddo e taciturno con un passato difficile, che non permette a nessuno di avvicinarsi, ma forse sarai tu la persona di cui potrà fidarsi di nuovo.
0